Marta Magini
Marta Magini (Senigallia, 1995) è artista e performer attualmente residente a Venezia. A partire da un interesse per il corpo e il movimento, la sua ricerca si muove tra pratiche performative e coreografiche, arti visive e scrittura. La sua pratica si concentra su unità minime di movimento, dettagli di gesti e ritualità del corpo, esplorati attraverso tempi dilatati, ripetizioni e loop. Il suo lavoro sul corpo tra mobilità e immobilità indaga la relazione tra soggetto e oggetto, scultura e immagine in movimento, con l’intento di aprire spazi di riflessione sulla produttività e l’improduttività, sia nell’atto performativo che nel processo creativo. Si laurea in Arti Visive all’Università Iuav di Venezia (2021) e frequenta in seguito il Master MAP_PA in Arti Performative al Mattatoio di Roma (2022). Negli anni amplia la sua formazione partecipando al Corso Triennale di Tecnica della Rappresentazione “Scuola Cònia” diretta da Claudia Castellucci (2020) e seguendo laboratori e seminari con docenti tra cui: Helen Cerina, Giorgio Rossi, Francesca Cinalli, EightOS, Enrico Malatesta, Cristina Kristal Rizzo, Alessandro Sciarroni, Laura Pante, Marco Torrice. Nel 2023 debutta con la performance “Swinging is like saying no no no” presso il CTR Centro Teatrale di Ricerca (Venezia), presentandola poi in contesti tra cui Microcosmi Festival (Macerata), MAC Studi d'artista al Centro (Padova), Collagene (Bologna), Microonde Festival (Torino), Undesign Festival (Ferrara). Ha lavorato come performer per artisti come: Qingmei Yao (“Blowing a Feather”, 2024), Claudio Larena (“Spinte” e “Un cantiere”, 2024), Gli Impresari (“Il lanternista”, 2023), Enrico Malatesta (“E Sona”, 2022), Mara Oscar Cassiani (“Spirit”, 2020), Collettivo Miami Safari (“24H”, 2019), Giovanni Gaggia (“Elementum Aether”, 2019), Francesco Arena (“Senza Titolo”, 2017). Dal 2023 collabora con il sound artist e ricercatore Nicola Di Croce a progetti di natura performativa, sonora e visiva. Tra le residenze a cui ha partecipato: MAC Studi d’artista (Padova, 2024), GAP Guilmi Art Project (Guilmi CH, 2023–2024), Giardino di Villa Cappuccini (Cannara, 2024), Spazio Zut (Foligno, 2024). Nel 2024 co-cura con Fulvia Larena la rassegna di arti performative “Estuar” presso l’Isola di Sant’Andrea (Venezia) in collaborazione con l’associazione Microclima. Negli anni ha collaborato e seguito inoltre i lavori della curatrice Milena Becci, della regista teatrale slovena Lea Kukovičič e dal 2020 lavora come assistente dell’artista Maria Morganti.